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Premier League: Reset e restart per il Manchester United

27 giugno 2022 08:28:30 EST
Erik Ten Hag, tecnico del Manchester City.

I Reds hanno chiuso lontanissimi dalla vetta e lontani dalla zona Champions. Via anche Rangnick, si riparte da Erik Ten Hag che avrà il compito di accorciare il gap da City, Liverpool e Chelsea. Nubi sul futuro di Cristiano Ronaldo, considerato non più centrale nel nuovo progetto.

Anno nuovo, progetto nuovo. La stagione 2021/2022 del Manchester United è stata completamente da cancellare. In panchina si sono alternati, senza mai riuscire ad incidere modificando l'andamento della squadra, Solskjaer, Carrick e infine Rangnick. Tutto ciò per concludere il campionato al sesto posto e a ben tredici punti dal quarto posto che avrebbe significato qualificazione alla prossima Champions League. Insomma, fossimo stati in Football Manager saremmo usciti senza salvare ma i Red Devils dovranno invece fare tesoro dell'esperienza negativa per migliorare nel prossimo torneo ormai alle porte.

L'allenatore è stato scelto da tempo: la ricostruzione è stata affidata a Erik Ten Hag. Olandese, 52 anni, si è fatto notare prima in Germania dove allenava la formazione riserve del Bayern Monaco cogliendo l'occasione per studiare da vicino Pep Guardiola, e poi in patria al timone dell'Ajax dove ha ottenuto tutti gli obiettivi richiesti dalla società: vincere e valorizzare i giovani. Qui avrà il compito di trovare l'amalgama perfetta tra i giocatori d'esperienza presenti e i ragazzi di talento, ancora inespresso, a sua disposizione. Con la consapevolezza di avere un gap da colmare con Manchester City, Liverpool e Chelsea.

La sfida è di quelle affascinanti per Ten Hag che merita sicuramente una possibilità del genere. La vittoria della Premier League 2022/23 da parte del Manchester City è proposta a 1.57, il successo finale del Liverpool è quotato a 3.00, quello del Tottenham a 15.00: La vittoria del titolo da parte del Chelsea è in lavagna a 17.00, quella del Manchester United a 29.00.

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Permanenza o addio: quale futuro per CR7?

Partiamo da un presupposto: Cristiano Ronaldo segna. In Spagna, con una continuità impressionante quando vestiva la maglia del Real Madrid. In Italia con la Juventus dove non è riuscito a guidare i suoi nell'impresa europea neppure sfiorata. Ed anche in Inghilterra, dopo il suo ritorno al Manchester United. Cristiano è il gol: 24 ne ha messi a segno con i Red Devils in 38 apparizioni, in mezzo a tutte le difficoltà oggettive che ha palesato la squadra. Ma allora perché, nonostante i numeri, si parla insistentemente di divorzio? Anzitutto perché questi score, certamente positivi, non sono comunque serviti al team della famiglia Glazer per raggiungere un qualsiasi obiettivo. In secondo luogo perché lo stipendio monstre di CR7 è una mazzata per chiunque, anche per i ricchi club di Premier League che certamente godono di situazioni finanziarie migliori rispetto a quelli italiani. Infine, perché quando devi ricostruire ripartendo da zero, magari è meglio farlo con calciatori affamati pronti a seguire in tutto e per tutto l'allenatore piuttosto che con un 37enne individualista come la star portoghese.

Queste sono le ragioni, tutte valide, per cui lo United potrebbe decidere di liberarsi di Cristiano. Dall'altro lato ci sarebbero poi le motivazioni per cui anche il giocatore, magari, preferirebbe abbandonare una nave che non naviga in acque calmissime. L'ex juventino vive per i palcoscenici più importanti e la mancanza della Champions può essere un fattore determinante per ridurne sensibilmente le motivazioni. Quale futuro potrebbe avere? C'è chi parla di Italia, con Juventus e Roma che ci avrebbero fatto un pensiero. C'è chi parla di Sporting Lisbona per un romantico ritorno alle origini. Difficile oggi prevedere quale possa essere la scelta: di certo c'è che Jorge Mendes si è già mosso per trovare una soluzione che accontenterebbe tutti.

Il mercato lo fa Ten Hag: ecco i nomi richiesti

Erik Ten Hag vorrebbe portarsi con sé dall'Ajax l'attaccante esterno Antony, valutato circa 40 milioni di sterline. Il brasiliano, classe 2000, ha realizzato 17 reti nell'ultima stagione collezionando anche 12 assist alle dipendenze dell'allenatore olandese. Sempre dai lancieri potrebbe arrivare anche il difensore Jurriën Timber. Un'altra vecchia conoscenza del neo mister dei Red Devils con la quale gradirebbe ricongiungersi è Frenkie de Jong, attualmente al Barcellona. Dopo aver riassaporato il ritorno in campo, vorrebbe ritornare ad alti livelli Christian Eriksen che oggi milita nel Brentford. 

In difesa intrigano Botman del Lille e Dumfries dell'Inter. Chi ha già salutato la truppa è Paul Pogba: contratto terminato e futuro alla Juventus per il mediano francese. Percorso inverso potrebbe compierlo il connazionale Adrien Rabiot per il quale i bianconeri chiedono una cifra vicina ai 15 milioni di euro. Ringraziamenti e congedo anche per Juan Mata ed Edinson Cavani. Nel frattempo, arrivi a parte, si dovrà anche cercare di far rendere al meglio chi in rosa già c'è come Jadon Sancho per il quale poco meno di un anno fa furono investiti ben 85 milioni di euro per delle prestazioni ad oggi assolutamente insufficienti.

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